LA REGINA VERDE

The queen goes green

Tra le news di oggi, NonSprecare.it – uno dei siti italiani dedicati all’ecoparsimonia, riporta entusiasta l’articolo di ieri del Corriere della Sera, La regina diventa «verde»:

“Anche la regina Elisabetta si converte alle energie rinnovabili e dà il via libera a un impianto mini-idroelettrico che alimenterà il castello di Windsor.” (La regina diventa «verde»: impianto mini-idro per il castello di Windsor, Corriere della Sera.it, 08/09/11).

Quello che i castiga-spreconi dimenticano di dire è che in realtà la vocazione ecologista della casa reale inglese ha una storia ben più lunga.

Basterà ricordare soltanto che il principe consorte Filippo duca di Edimburgo fu il primo presidente del WWF del Regno Unito dal 1961 al 1982 e presidente del WWF International dal 1981 al 1996.

Il principe ambientalista

Quanto il principe sia profondamente devoto alla causa ambientalista lo rivelano alcune sue dichiarazioni che non hanno mancato di colpire l’opinione pubblica per la loro, diciamo, ‘radicalità’.

La più nota di una lunga serie di esternazioni è forse quella riferita dalla Deutsche Press Agentur (DPA) nell’Agosto del 1988:

“In the event that I am reincarnated, I would like to return as a deadly virus, in order to contribute something to solve overpopulation” (1).

[“Nel caso in cui mi reincarnassi, mi piacerebbe tornare sottoforma di un virus mortale, in modo da poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione”.]

E per coloro che quella volta rimasero con qualche dubbio sull’idea di sostenibilità di Sua Altezza, il principe Filippo non mancherà di ribadire con maggior forza lo stesso concetto con la sua dichiarazione apparsa su The American Almanac il 25 Agosto 1997:

“We Need To ‘Cull’ The Surplus Population” (2)

[“Abbiamo bisogno di selezionare il surplus di popolazione”.]

Notate che il verbo inglese to cull viene solitamente riferito al bestiame o alle informazioni col significato di selezionare e, per estensione, massacrare, abbattere (foche, balene):

to cull /kʌl/ tr.
selezionare [livestock];
massacrare [seals, whales]
– (gather) selezionare [information].
[da: WordReference.com]

Nel caso della dichiarazione del principe Filippo ho però dei dubbi sul renderlo col verbo italiano selezionare poiché to cull è riferito ad una popolazione che Filippo già si sa essere ‘in più’.

Ovviamente mi guardo bene qui dal rimproverare ai reali inglesi il fatto di essere degli ambientalisti di facciata (chi se ne frega?). Quello che piuttosto mi preme suggerire ai miei sparuti lettori è che forse il desiderio e l’auspicio dichiarato di Filippo di Edimburgo siano in realtà il sogno inconfessato dei propugnatori contemporanei dello sviluppo sostenibile e della decrescita. In tal caso l’ecologista sincero sarebbe il principe senza peli sulla lingua e i sepolcri imbiancati gli anticonsumisti che vorrebbero vedere “culled” il nemico sprecone che, grazie all’invenzione dei cheap flights, invade le spiagge ecoprotette che dovrebbero essere riservate solo ai più ricchi – di spirito, naturalmente.


La regina Elisabetta (con la borsa) in posa con la tigre uccisa dal marito il pricipe Filippo (a sinistra) - Jaipur, India 1961

PS: Per coloro che non lo sapessero, Sua Altezza Reale il principe Filippo duca di Edimburgo è tutt’oggi Presidente Emerito del WWF.

[Altre memorabili dichiarazioni del principe verde qui]

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