TOC TOC TOC (Another Earth)

“You know that story of the Russian cosmonaut?”

“So, the cosmonaut. He’s the first man ever to go into space. Right? The Russians beat the Americans…”

“So he goes up in this big spaceship, but the only habitable part of it’s very small.”

“So the cosmonaut’s in there, and he’s got this portal window, and he’s looking out of it, and he sees the curvature of the Earth for the first time. I mean, the first man to ever look at the planet he’s from. And he’s lost in that moment.”

“And all of a sudden this strange ticking… Toc, toc, toc, begins coming out of the dashboard. Toc, toc, toc.”

“Rips out the control panel, right? Toc, toc, toc. Takes out his tools. Toc, toc, toc. Trying to find the sound, trying to stop the sound. Toc, toc, toc. But he can’t find it. He can’t stop it. It keeps going. Toc, toc, toc.”

“Few hours into this, toc, toc, toc, begins to feel like torture. Toc, toc, toc. A few days go by with this sound, toc, toc, toc, and he knows that this small sound… Toc, toc, toc, will break him. Toc, toc, toc. He’ll lose his mind. Toc, toc, toc. What’s he gonna do? He’s up in space, toc, toc, toc, alone, in a space closet. Toc, toc, toc. He’s got 25 days left to go… Toc, toc, toc, with this sound. Toc, toc, toc.”

“So the cosmonaut decides… Toc, toc, toc, the only way to save his sanity… Toc, toc, toc, is to fall in love with this sound. Toc, toc, toc. So he closes his eyes… Toc, toc, toc, and he goes into his imagination, Toc, toc, toc. and then he opens them…”

“… he doesn’t hear ticking any more. He hears music. And he spends the remainder of his time sailing through space in total bliss and peace”.

***

“Conosci la storia del cosmonauta russo?”

“Dunque, il cosmonauta. Lui è il primo uomo che sia mai andato nello spazio. Giusto? I russi battono gli americani…”

“Dunque, lui parte con questa grande nave spaziale, ma la sua sola parte abitabile è molto piccola.”

“Dunque, il cosmonauta è là dentro, e ha questo piccolo oblò, e sta guardando fuori, e vede la curvatura della terra per la primissima volta. Voglio dire, il primo uomo che abbia mai guardato il pianeta da cui viene. Ed è smarrito in questo momento.”

“All’improvviso questo strano ticchettio… Toc, toc, toc, comincia a venire fuori dal cruscotto. Toc, toc, toc.”

“Stacca il pannello di controllo, giusto? Toc, toc, toc. Tira fuori i suoi strumenti. Toc, toc, toc. Cercando di trovare il suono, cercando di fermare il suono. Toc, toc, toc. Ma non riesce a trovarlo, non riesce a fermarlo. Toc, toc, toc. Continua. Toc, toc, toc.”

“Dopo un paio d’ore, toc, toc, toc, comincia a sentirlo come una tortura. Toc, toc, toc. Un paio di giorni passano con questo suono, toc, toc, toc, e lui sa che questo piccolo suono, toc, toc, toc, lo esaurirà. Toc, toc, toc. Perderà la testa. Toc, toc, toc. Che farà? Lui è nello spazio, toc, toc, toc, solo, in uno sgabuzzino spaziale. Toc, toc, toc. Ha 25 giorni rimasti da passare… Toc, toc, toc, con questo suono. Toc, toc, toc.”

“Così il cosmonauta decide… Toc, toc, toc, che il solo modo di salvare la sua sanità… Toc, toc, toc, è innamorarsi di questo suono. Toc, toc, toc. E così chiude gli occhi… Toc, toc, toc, e entra nella sua immaginazione, toc, toc, toc. e quando li apre…”

“… non sente più nessun ticchettio. Sente musica. E trascorre il resto del suo tempo di navigazione attraverso lo spazio in totale beatitudine e pace”.

Another Earth, Mike Cahill, 2011

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